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la storia
una storia di famiglia...
Marina di Ascea - tra Paestum e Palinuro - negli anni Sessanta: un borgo abitato da poche famiglie, un solo piccolo albergo con trattoria, una grande spiaggia di sabbia bianca.

Un giorno Pio Carfora, andando in auto a Palinuro, dà un passaggio a un contadino del posto, proprietario di un bel terreno con uliveto, non lontano dal mare.

Se ne parla. Pio: "Possiamo vederlo? ". E ci va con Madeleine, la moglie parigina profondamente innamorata del Sud (oltre che del marito), e un amico francese, imprenditore nel settore turistico.

Così inizia la storia del Villaggio Turistico Elea. Mare splendido, grande spiaggia di sabbia bianca, macchia mediterranea e un uliveto con alberi centenari. "Qui faremo l'anfiteatro, qui la cucina e il ristorante, qui la direzione, i bungalow tra gli ulivi… ". Sembra impossibile 'vedere' un complesso turistico in quella landa piuttosto desolata; però agli occhi dei tre, pieni di entusiasmo, il progetto già c'è. E con l'ospite francese si stabiliscono rapidamente feeling e simpatia, che negli anni danno vita a una fruttuosa collaborazione.
Nasce nel 1967 il Villaggio Elea - inizialmente meglio conosciuto come Villaggio dei Francesi - prima struttura ricettiva turistica di Marina di Ascea.

Perché il nome Elea?
Per Pio, professore di matematica, Elea - la colonia greca, poi chiamata Velia dai romani - è soprattutto la città di Parmenide e di Zenone (autore del famoso paradosso di Achille e la tartaruga), la scuola eleatica e i principii del calcolo infinitesimale, la sua passione, insomma.
Il Villaggio Turistico Elea viene costruito in tempi brevi e con lo spirito semplice, quasi spartano, dell'epoca. I primi turisti arrivano prevalentemente in auto: francesi, svizzeri, belgi lo affollano da subito. Cultura, storia, archeologia e il mare sono attrattive forti e in più il Villaggio Elea offre molti servizi: spiaggia privata, sport vari, animazione, ottima cucina, escursioni guidate in tutta la regione. Grazie alla vicinanza con gli scavi di Velia il villaggio dà anche in qualche modo il suo contributo alle ricerche archeologiche, avendo come ospiti per diversi anni i gruppi di studenti, italiani e stranieri, impegnati nell'importante campagna di scavi condotta dall'archeologo Mario Napoli.

Grazie al Villaggio Francese e a Pio Carfora - che si può definire il pionere del turismo a Marina di Ascea - il nome di Ascea comincia a essere conosciuto ovunque, e, negli anni l'Elea diventa sempre più meta di italiani: sia settentrionali che perfino napoletani, ma conserva immutato 'quel certo spirito vacanziero alla francese' degli inizi: l'ambiance, il luogo dove c'è l'atmosfera giusta.
E ancora oggi nel villaggio si festeggia il 14 luglio, con la Presa della Bastiglia, messa in scena nell'anfiteatro.

Perché si va in vacanza al Villaggio Turistico Elea?
Pio Carfora, il fondatore, non c'è più, ma grazie a Madeleine e ai suoi figli - che ne continuano con professionalità e passione il lavoro - il Villaggio Turistico Elea rimane tuttora una grande famiglia. Fabrizio, professore di matematica come il padre, lo dirige; Vanessa  la sorella ne è l'amministratrice, ed è presente in tutte le attività. Si avvalgono della preziosa collaborazione di Antonio, a capo dei servizi di ristorazione, e di Antonella, a capo dell'accoglienza, che coordinano una équipe numerosa (fino a ottanta persone in alta stagione), esperta, affidabile, attenta alle esigenze degli ospiti e molto gentile. Peppe è il capo manutentore del villaggio.