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paestum

Anche l'area archeologica di Paestum, una delle più importanti d'Europa, è Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Si chiamava Poseidonia - città di Nettuno - la colonia fondata alla fine del VII secolo a.C. da greci di Sibari, che divenne ben presto ricca per i commerci legati al mare e all'agricoltura. Paestum è invece il nome che le fu dato quando, dopo alterne vicende, divenne nel 273 a.C. colonia di Roma.

Dominano le rovine di Paestum i tre magnifici templi dorici (costruiti fra il VI e ill V secolo a.C.), che si levano all'interno della cerchia, ancora intatta, delle mura fortificate lunga quasi cinque chilometri: il Tempio di Nettuno o Poseidonion, la Basilica o Tempio di Hera o Giunone e il Tempio di Cerere o Atena.
Notevoli anche i monumenti architettonici di epoca romana.

Dimenticata per molti secoli, Paestum fu riscoperta quasi contemporaneamente a Pompei ed Ercolano, nella seconda metà del 700, grazie all'apertura della strada rotabile, sotto Carlo di Borbone.

Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, non lontano dagli scavi, raccoglie materiali e suppellettili rinvenuti nella città, nelle necropoli dei dintorni e nel Santuario di Hera alla foce del Sele. Tra tutti spiccano gli affreschi della celebre Tomba del Tuffatore, costruita tra il 480 e il 470 a.c., uniche testimonianze del genere dell'epoca greca.
Distanza dal villaggio 45 km circa (google maps)